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Video selezionato nella sezione "Attimo Fuggente" della Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, nel giugno 2007.

Lo spunto per questo video parte dalla mia idea di cosa rappresentano le ombre che è anche il motivo per cui le uso spesso nelle immagini.
Attraverso l’ombra cerco di comunicare aspetti profondi di me usando questo segno che è in qualche modo stilizzato, ridotto al minimo rispetto all’esteriorità, alle apparenze.
L’ombra per me è un po’ l’essenza delle cose, la loro interiorità, una forma pura.
Essa ha il potere di trasfigurare la realtà perché l’ombra di un oggetto comunissimo a volte può sembrare tutt’altro e suggerire immagini del tutto diverse.

Dunque uso l’ombra come mezzo per rappresentare un oltrepassamento delle apparenze materiali, un salire di livello, entrare in una dimensione in cui le cose sembrano altro.
Una persona che balla in una stanza vista attraverso la sua ombra può sembrare un’anima nel fuoco, in un bosco o chissà cos’altro e allora lei stessa potrebbe immaginare di danzare veramente in un bosco staccandosi dalla realtà di partenza. Le immagini con l’ombra che si muove in mezzo alle foglie astraggono la figura rispetto al punto iniziale del video, la realtà di una camera in cui una ragazza sente della musica e lo stesso accade per i suoni.
Quello che si vede proiettato sul muro potrebbe essere un sogno, una fuga, una realtà interiore o una figura mitica.